Marta Fumagalli

mezzosoprano

Bio

 

Marta Fumagalli, mezzosoprano, laureata con lode in Lettere Moderne nel 2004, consegue il diploma di Canto presso il Conservatorio di Musica “G. Verdi” di Como, nel 2009, sotto la guida del soprano Cristina Rubin. Si perfeziona con il controtenore Roberto Balconi.

Collabora in qualità di solista in particolare con ensembles specializzati in musica barocca (Le Concert des Nations, Cappella Neapolitana, Ghislieri Coro e Orchestra, Orchestra Nazionale dei Conservatori, Ensemble Salomone Rossi, Coro RSI/I Barocchisti, Les Musiciens du Louvre, Il canto di Orfeo, LaVerdi Barocca, Atalanta Fugiens, Cantar Lontano, La Venexiana, La Divina Armonia, Dolce e Tempesta, Ensemble Salomone Rossi) e si esibisce in prestigiosi contesti in Italia e all’estero (Internationale Händel-Festspiele Göttingen, Misteria Paschalia, De Bijloke Muziekcentrum Gent, Associazione Alessandro Scarlatti Napoli, Centre Lyrique Clermont- Auvergne, Valletta International Baroque Festival, Società del Quartetto di Milano, Roma Festival Barocco, Festival d’Ambronay, Festival Purtimiro, Festival Oude Muziek Utrecht, Festival de La Chaise-Dieu, Festival de Rocamadour, Ravenna Festival, Barockfestival S. Pölten, Teatro Regio di Torino, Het Concertgebouw Amsterdam, Concerti del Quirinale, Festival Milano Musica, Sicut Sagittae, Festival Monteverdi Cremona, Auditorium de Lyon, Gran Teatre del Liceu Barcellona, Arsenal Metz, DeSingel Anversa, Festival des Abbayes en Lorraine, Festival Barocco Boliviano, Philharmonie Paris, Pavia Barocca, Bozar Music, LaVerdi Barocca, Festival Pergolesi Spontini, Festival Baroque du Pays du Mont Blanc, Oh! Festival, Festival de l’Haut Jurà, Festival AMUZ, Festival MiTo, George Enescu Festival Bucarest, Saison Musicale de Royaumont, Festival de Sablé, Semana de Musica Religiosa de Cuenca, Musikfest, Seviqc Brezice, Festival Freunde alter Musik, Internasjonale Kirkemusikkfestival Oslo, Osterfestival Tirol, Salzburger Bachgesellschaft, Centro di Musica Antica Pietà de’ Turchini, Clasicos en Alcalà). 

Nel giugno 2018, si aggiudica, con il gruppo Coro e Orchestra Ghislieri diretto da Giulio Prandi, il riconoscimento Diapason D’Or Découverte per il disco della Messa in Re Maggiore di G. B. Pergolesi,  inciso per l’etichetta Arcana-Outhere Music.

Press

 

“Le straordinarie voci hanno magicamente riproposto le atmosfere oniriche e intimistiche delle composizioni di Nola, tra cui spiccava un meraviglioso Stabat Mater  e il mottetto Sacramento Laudes, cui Fumagalli ha donato fraseggio impeccabile e nobile interpretazione.”

Amadeus, giugno 2019

“in einer Arie bezauberte Marta Fumagalli mit ihrem vollen, weichen Alt.”
Goettinger-tageblatt, maggio 2019

“Marta Fumagalli si è trovata alle prese con la scrittura di Marc’Antonio, che ha in media tempi più riflessivi rispetto a quelli di Cleopatra, ora con toni più nostalgici ora più dolenti, ben sottolineati dall’interprete, che raggiunge lo scopo anche grazie al singolare calore di un timbro brunito ed omogeneo lungo tutta la tessitura ad arricchire una voce di per sé ben estesa che non mostra mai segni di sforzo.”
Operaclick, febbraio 2019

 

“Dell’interpretazione di Florio ha colpito, in particolare, il lavoro di lima condotto sui recitativi, eseguiti ad un tempo più lento del solito per lasciar emergere i preziosismi delle linee hassiane (di grande bellezza il terzo, quello dove Marc’Antonio ricorda la prima apparizione di Cleopatra: dapprima attacca la tiorba di Pierluigi Ciapparelli in pianissimo, poi si lega il violoncello di Alberto Guerrero e infine l’intero continuo in un crescendo che traduce il “colpo di fulmine” del condottiero romano). Le otto arie e i due duetti che compongono i numeri della partitura sono state interpretate dalle due cantanti con intensità e accuratezza […] Il mezzosoprano Marta Fumagalli si è cimentata in una parte contraltile che raffigurava il personaggio di Marc’Antonio in tutta la sua languidezza di amante facendolo insistere su una tessitura grave e su un fraseggiare morbidissimo. L’ottima interprete ha cesellato ogni recitativo in maniera superba, assicurando alle arie la giusta atmosfera danzante. Lodevole la scelta di affrontare con un unico fiato le frasi più lunghe e ricche di slittamenti cromatici, di ritardi e di appoggiature (indicativa in tal senso l’aria Come veder potrei) […].”
GB Opera, febbraio 2019

"La scrittura vocale di Marc’Antonio, pur essendo decisamente meno pirotecnica rispetto a quella di Cleopatra, consente comunque di apprezzare le doti vocali e interpretative del mezzosoprano Marta Fumagalli, dotato di voce tendente al brunito e dalla buona tecnica, convincente nell’interpretazione: è resa con trasporto ed estrema linearità l’ultima aria di Marc’Antonio “Là tra i mirti degl’Elisi” 
Ape Musicale, febbraio 2019

“La contralto Marta Fumagalli ne cultive pas l’androgynie qui lui eût permis de coller au plus près d’un personnage masculin avec une virilité qui reste toujours hypothétique pour une femme. Fumagalli comprend que forcer son timbre en noircissant artificiellement le bas du registre aboutirait à une impasse non seulement stylistique mais surtout dramaturgique. L’important, nous dit-elle, n’est pas de singer un personnage qui lui restera physiologiquement étranger quoi qu’elle fasse, mais d’être en accord avec sa sensibilité. Et là, sa passion amoureuse et le magnétisme qu’elle déploie en l’exprimant devient véritablement héroïque et bouleversant. Elle fait de son Marc’Antonio une amazone, une guerrière d’une poignante féminité. Et c’est là sa prouesse : elle en devient troublante en provoquant notre imaginaire, nos fantasmes. On pense entre autres au « Bel’idol mio » culminant sur un « sol desio languir per te » d’une éclatante beauté. De même que son élégiaque « Là tra i mirti degl’Elisi » en fait une dryade sublime de passion ”

Bachtrack, febbraio 2019

“La mezzo Marta Fumagalli, quant à elle, grâce à une voix chaude à la limite du contralto, exprime au mieux la mélancolie de Marc’Antonio par une puissance vocale manifeste et un contrôle de l’intonation exemplaire. Viva Napoli!.”
Res Musica, gennaio 2019

“La contralto Marta Fumagalli, comme l’impose le rôle de Marc Antoine bien plus nostalgique du temps de ses premières amours, est davantage dans le pathos que le panache.”
La Montagne, gennaio 2019

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